La donna che canta

La donna che cantaHo visto un film bellissimo e non posso non parlarne qui perché la protagonista è una donna, la donna che canta. Una donna che dalla vita ha avuto dolori e amore, guerra e speranza, battaglie e sogni. Una donna che ha spezzato la catena dell’odio che fino alla fine ha cercato di piegarla senza riuscirci.

Un film che dalla prima scena incolla allo schermo lo spettatore che, come Nawal e i suoi figli Jeanne e Simon, vuole sapere la verità, una verità scomoda e dolorosa ma necessaria per fare chiarezza e per comprendere i silenzi e il canto, unica arma di difesa dalla follia.

Un film indimenticabile, tratto dall’opera teatrale Incendies di Wajdi Mouawad che, pur facendo riferimento alla guerra civile in Libano, tiene volutamente nel vago i luoghi della guerra e fa pensare ancora oggi alle violenze e agli orrori che ogni conflitto porta con sé.

Un film da non perdere, fidatevi.

Anna

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