Per chi suona la campanella?

Corso di Educazione alla Difesa Personale 2018

Per chi suona la campanella?Riassunto delle puntate precedenti:

– Corso 2014 …fatto!

– Corso 2016-17 …fatto!

– Corso 2018 …fatto!

Eccoci qui… anche per questa edizione è suonata la campanella finale!

Abbiamo iniziato a gennaio, con tempo freddo ed incerto, in un buon numero di signore e signorine molto diverse fra loro ma sicuramente unite da un denominatore comune che le spinte a frequentare la nostra attività: forse la curiosità di scoprire cosa si cela dietro ad un titolo come Corso di Educazione alla Difesa Personale, il semplice mettersi alla prova e sperimentare personalmente, forse… forse…

Sono solo ipotesi le nostre ed al quesito non siamo certo noi a poter dare risposta ma solo loro, le protagoniste, ed è proprio a coloro che hanno frequentato con costanza e partecipazione che chiediamo di farci avere la loro opinione attraverso il blog. In verità, ci piacerebbe avere un commento o un suggerimento da parte di tutte le ragazze che in questi anni ci hanno regalato la loro presenza!

Da parte nostra, possiamo ringraziare tutte perché abbiamo avuto la possibilità di apprezzare l’impegno, l’entusiasmo, la condivisione di esperienze personali, i dubbi,  le incertezze e, a volte, anche la sofferenza esternata senza paura come si fa con le amiche più care.

Per tutto questo vi ringraziamo.

Vi ringraziamo per la fiducia che ci avete voluto dimostrare e ci fa riflettere e gioire perché capiamo di aver raggiunto il nostro obiettivo confermando, ancora una volta, la forza di noi donne.

Vi salutiamo con l’augurio di un sereno cammino di vita e la speranza di poter condividere insieme altre fantastiche esperienze con Domnia.

Olga

Per chi suona la campanella? 1

Un nuovo evento per le amiche di Domnia

C’è trucco per te : Giovedì 17 maggio ore 20:30 presso il Centro Azimut

Bozza automatica

Parlare di trucco affascina da sempre e sin dall’antichità le donne amavano sottolineare le caratteristiche del viso con colori e terre: i primi ad aver inventato una linea cosmetica furono gli antichi Egizi che utilizzavano la Kohl, una polvere scura ottenuta da mandorle bruciate, piombo, rame, minerali, cenere e ocra. Il composto era applicato con un bastoncino per dare all’occhio una linea a mandorla ritenuta molto attraente: tutte ricordiamo lo sguardo di leggendarie regine come Cleopatra e Nefertiti che usavano il pesante make up anche per proteggere gli occhi da infezioni.

La storia della cosmesi è molto interessante perché accompagna le trasformazioni del mondo femminile e del ruolo sociale della donna; per questo abbiamo pensato ad un evento che potesse ricordare uno dei messaggi che abbiamo voluto lanciare nel nostro ultimo spettacolo: fatti bella per te! Chi ha partecipato alla nostra serata non ha certo dimenticato l’esecuzione di Olga che ha presentato il testo di Paola Turci con la sua voce graffiante!

Abbiamo coinvolto un’esperta che ci guiderà nel magico mondo dei colori, dando indicazioni pratiche per realizzare il trucco più adatto ad ogni volto e per sentirsi belle in ogni situazione. Ti aspettiamo!

Domnia è in YouTube!

Domnia è in YouTube!Siamo orgogliose di presentare il nostro canale YouTube dove troverai i video dei nostri spettacoli per vedere e rivedere i momenti più significativi, ridere con noi per le inevitabili gaffe, ricordare le nostre riflessioni e pensare … ma quanto manca al prossimo spettacolo?
Tranquilla, stiamo già lavorando alla prossima serata!

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Mille sfumature tra gli opposti

Mille sfumature tra gli opposti 1

Il cervello apprende per paragoni.

Si capisce il caldo in relazione al freddo.

Il dolce in relazione all’amaro.

La leggerezza in relazione alla pienezza.

Il vuoto in relazione al pieno.

Il bene in relazione al male. (Yin e Yang)

Gli estremi, per loro accezione, sono due opposti che, per la nostra cultura, non sono integrabili. Insomma, esistono bianco e nero, giusto o sbagliato e così all’infinito citando ogni cosa ed il suo contrario. Fin da piccoli ci insegnano a riconoscere gli estremi e ci viene richiesta la capacità di etichettarli. Questo ci permette di crescere con certezze assolute che in adolescenza si accentuano per la necessità dell’individuo di evidenziare le proprie conoscenze e le proprie competenze.

Ma poi si cresce… e nascono i dubbi! Si scopre che non tutti etichettano allo stesso modo gli estremi, si scopre come il nero non sia giocoforza il colore del lutto o avanzare il cibo nel piatto non sia una mancanza di rispetto e così via, dagli aspetti banali a quelli più importanti. Allora ci si inizia a domandare se questo mondo così ricco di colori, di sfumature, di toni possa veramente esser ridotto in estremi e se questi ultimi siano davvero così netti. Nelle diverse culture sono presenti gli stessi estremi ma in che modo sono in correlazione tra loro? Esiste davvero una persona totalmente buona o totalmente cattiva oppure in ogni persona coesistono entrambi gli elementi? Anche nella persona molto buona vi è una vena di cattiveria e viceversa!

Vivere con i dubbi è faticoso! E’ faticoso non essere in grado di etichettare il mondo che ci circonda con le stesse certezze di quando si è giovani. E’ faticoso vivere ogni cosa come se fosse sempre nuova ma il tempo ci permette di analizzare con sguardo maturo e maggiore ingenuità nel cuore. Forse questo è uno dei modi per godere delle meravigliose sfumature della vita.

Caterina

La donna che canta

La donna che cantaHo visto un film bellissimo e non posso non parlarne qui perché la protagonista è una donna, la donna che canta. Una donna che dalla vita ha avuto dolori e amore, guerra e speranza, battaglie e sogni. Una donna che ha spezzato la catena dell’odio che fino alla fine ha cercato di piegarla senza riuscirci.

Un film che dalla prima scena incolla allo schermo lo spettatore che, come Nawal e i suoi figli Jeanne e Simon, vuole sapere la verità, una verità scomoda e dolorosa ma necessaria per fare chiarezza e per comprendere i silenzi e il canto, unica arma di difesa dalla follia.

Un film indimenticabile, tratto dall’opera teatrale Incendies di Wajdi Mouawad che, pur facendo riferimento alla guerra civile in Libano, tiene volutamente nel vago i luoghi della guerra e fa pensare ancora oggi alle violenze e agli orrori che ogni conflitto porta con sé.

Un film da non perdere, fidatevi.

Anna

Energia dei colori

Energia dei coloriDa alcune settimane sono molto attratta dal verde: ho comprato le tende nuove e gli accessori per la cucina verdi e una giacca verde, scrivo quasi esclusivamente con la mia penna preferita che ha l’inchiostro verde. Mi sono chiesta il motivo e ho ricordato l’intervento del dott. Cappiello che, durante una delle nostre serate “teoriche”, parlò a lungo delle affascinanti teorie di associazione tra colori e psiche. Così ho cercato tra i miei quaderni gli appunti della serata e ho pensato di condividere qui alcune informazioni interessanti con l’idea che possano essere utili anche durante il prossimo evento (a proposito … da non perdere!) dedicato al make-up: dopotutto, si tratta sempre di colori!

NERO: autorevole e possente, sofisticato, misterioso. Rappresenta una mancanza di colore, il vuoto primordiale ma rilassante, evoca senso di potenza e opportunità.

BLU: il colore dei mari e del cielo, è una presenza costante nella nostra vita. Trasmette fiducia, affidabilità e impegno, induce calma e riposo. E’ il colore delle persone intuitive.

VERDE: il colore della foresta, rilassa mentalmente e fisicamente. Aiuta ad alleviare depressione, nervosismo ed ansia. Offre un senso di ripresa, autocontrollo e armonia.

ROSSO: il colore dell’energia, stimola l’aumento delle pulsazioni e il battito cardiaco. Favorisce l’entusiasmo, incoraggia all’azione, fornisce un senso di protezione da paura ed ansia.

GIALLO: infonde felicità, ottimismo ed energia oltre che suscitare pensieri creativi. Stimola il sistema nervoso, attiva la memoria, favorisce la comunicazione. E’ il colore di chi ama conoscere gente, degli esploratori e dei sognatori.

BIANCO: richiama purezza, pulizia e neutralità. Infonde chiarezza mentale, incoraggia a fare ordine, purifica i pensieri e favorisce i nuovi inizi.

Anna

La forza del “fare”

La forza del "fare"Vi capita mai di pensare: ma chi me l’ha fatto fare? Dopo una giornata di lavoro,  non potevo starmene a casa tranquilla, spalmata sul divano davanti alla Tv… magari sonnecchiando pure?

Invece no, eccomi qui, uscita di corsa dal lavoro, guido  la mia auto in questa bailamme di macchine e code, verso il luogo d’incontro dell’ennesima riunione rimediata a fronte dell’ulteriore impegno preso.  Tuttavia, raggiunta faticosamente “la meta”, mi ritrovo insieme a chi condivide e persegue i miei stessi ideali e lavora insieme a me per raggiungere un obiettivo comune che definirei il “fare per gli altri”. 

E’ stancante certo, impegnativo, spesso mi costringe a stare fuori casa fino a tardi e a trascurare la famiglia che nella mia vita è fondamentale,  ma quando mi rendo conto di essere stata d’aiuto con il mio operato a far star bene gli altri, passa tutto e sto bene, come avessi un sole caldo dentro che scalda e dà forza: la forza del fare. 

Allora rifletto e penso a che vita sarebbe senza “il fare”: sarei certamente più riposata e forse meno stressata ma non ricca interiormente come mi sento ora. A qualcuno questo “fare” può sembrare puro egoismo perché il ritorno di tanto impegno è sempre a favore della persona che lo mette in atto. Posso ribattere solo dicendo: voglio un mondo pieno di egoisti… del fare!

Olga

Lèggere per essere ..leggère!

Lèggere per essere ..leggère!Leggere è un piacere irrinunciabile oltre che una fonte inesauribile di energia, conoscenze e … tanto altro ancora! Ecco qualche suggerimento.

  1. Lucia Annibali, Io ci sono, Edizione Rizzoli
    Testimonianza autentica e toccanate di un grave fenomeno del nostro tempo, Io ci sono è un libro importantissimo. Per uomini e donne consapevoli che l’amore sia “solo quello buono” ma anche per tutte le Lucie ancora prigioniere di un non amore.
  2. Gregoire Delacourt, La pimpinella, Salani editore
    Un ragazzo, una ragazza, un’estate in piscina. Nulla li può separare tranne l’amore.
  3. Donatella Diamanti. Indovina da chi andiamo a cena, Matithyah
    Vi siete mai chiesti come sarebbe stato il mondo se l’omosessualità fosse stata la norma e l’eterosessualità la malattia?
  4. Frédéric Lenoir, La felicità, Bompiani
    Essere felici è amare la vita, tutta la vita. Con i suoi alti e bassi, i suoi splendori e i suoi momenti bui, i suoi piaceri e le sue pene. Per vivere intensamente ogni istante.
  5. Audrey Magee, Quando tutto sarà finito, Bollati Boringhieri
    Un matrimonio per caso diventa amore e passione tra la Berlino in guerra e il fronte russo.
  6. Kalyan Ray, Una casa di acqua e cenere, Nord
    Non importa quanto siamo lontani, non importa quanto siamo diversi, siamo comunque anime alla deriva nel mare del destino.
  7. Nancy Richler, Le cose che ti ho nascosto, Piemme
    Quante volte hai mentito per ritrovare te stessa? Quante volte il tuo cuore si è raccontato una bugia? Ma a quale prezzo?
  8. Simonetta Tassinari, La casa di tutte le guerre, Corbaccio
    Una villa in campagna. Un’estate con la nonna. Una soffitta piena di segreti.
  9. Michela Tilli, Ogni giorno come fossi bambina, Garzanti
    Ti ho confidato il mio segreto. Con te non ho paura di tornare. Lì dove batte ancora il mio cuore.
  10. Silvia Zucca, Guida astrologica per cuori infranti, Nord
    Trent’anni passati un po’ da single (NON per scelta) e con un lavoro che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo mai dimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia.

Un sentito Grazie!

Un sentito Grazie!Lo spettacolo del 23 novembre è stato un successo!

Il pubblico ha partecipato in modo caloroso dimostrando di apprezzare gli eventi proposti e questa è stata per noi una grande soddisfazione che ha ricompensato i mesi di lavoro dedicati alla preparazione.

Ringraziamo tutti gli artisti che hanno partecipato: Giuliana Sabatini e Laura Re in “Radio Errore”; Luca Ronchi con Jessica Bruschi e il piccolo Amos interpreti degli sketch sulla coppia, il coro di Assago diretto da Elena BenzoniCinzia Cescon per la presentazione, la stesura e l’interpretazione del giallo con Elena Bianchin, Angela Valentini, Silvia Pansini e Daniela ConaLisa Florindi per il Medley e Carmen, Olga Albanese per l’esecuzione delle canzoni, Sara Mingiardi per le coreografie di danza moderna con le ballerine Sara, Federica e VeronicaSalvatore Stimolo e Massimo Ciliberto con gli Andronauti Gruppo Teatro e Ricerca per i “Menecmi”, Reepo, Garrincha e Luca: gli OctopussAntonia Fusano con l’Associazione Culturale Tam Tam di Monza per il Monologo sul Principe Azzurro, il coreografo e insegnante Tha Mark per il Gruppo Hip Hop & Esperimental con le ragazze di Danza & Danza di Cinisello, Laura Colombo di Concorezzo e Scuola Civica di Bresso riunite in ABC Yourself Project, Chiara Lorenzelli con le ballerine di Modern Jazz avanzato della Scuola Pablo NerudaPatrizia D’Alessandro per la realizzazione della scenografia, Caterina Indelicato ideatrice e regista dello spettacolo, Monica Bejan di Bejan Hair Stylist di Milano che ha offerto acconciatura e trucco, Susanna Mulas per la presentazione dello spettacolo, la realizzazione dei programmi e la collaborazione nell’attività organizzativa, Anna Volpi per la presentazione e la stesura del testo.
E ancora un particolare grazie a chi ha organizzato le attività dietro le quinte: Lorena Usai, Rebecca Mazza, Mattia D’Amico Mulas, Chiara e Giulia Meazza; la libreria Gulliver di Cinisello che ha gestito la prevendita dei biglietti ed infine la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile ed il Comune di Cinisello Balsamo per l’attenzione al problema ed il supporto alle nostre attività.

Arrivederci al prossimo viaggio di Sandra!

Storia di Sandra

Il nostro spettacolo è quasi pronto!

A breve troverete le locandine ed i biglietti per la serata del prossimo 23 novembre: Sandra tornerà a stupirvi come negli anni scorsi con un nuovo viaggio.

Vi aspettiamo numerosi al Teatro Pax alle 21